Il vantaggio dell’amore sulla mente

24 settembre 2009 at 10:51 (Vario)

Cari lettori, immaginate di camminare per i vicoli del centro delle vostre città seccati dell’ ennesima storia finita perchè lei è di un’altra squadra e ve lo aveva tenuto nascosto, perchè a lui non piace andare per negozi a fare compere ed evidentemente non è normale perchè piace a tutti, o altre importanti motivazioni che hanno fatto finire quello che il giorno prima avete chiamato “amore della vostra vita” e a cui avete detto che rinuncereste a tutto per lui.

Quindi tornando al principio voi camminare per tali vicoli e sentite dietro un angolo una voce di un menestrello, direi io un cantastorie, direste voi un barbone con la chitarra, che suona e canta questa canzone…..

Un uomo onesto, un uomo probo,
tralalalalla tralallaleru
s’innamorò perdutamente
d’una che non lo amava niente.

Gli disse portami domani,
tralalalalla tralallaleru
gli disse portami domani
il cuore di tua madre per i miei cani.

Lui dalla madre andò e l’uccise,
tralalalalla tralallaleru
dal petto il cuore le strappò
e dal suo amore ritornò.

Non era il cuore, non era il cuore,
tralalalalla tralallaleru
non le bastava quell’orrore,
voleva un’altra prova del suo cieco amore.

Gli disse ancor se mi vuoi bene,
tralalalalla tralallaleru
gli disse ancor se mi vuoi bene,
tagliati dei polsi le quattro vene.

Le vene ai polsi lui si tagliò,
tralalalalla tralallaleru
e come il sangue ne sgorgò
correndo come un pazzo da lei tornò.

Gli disse lei ridendo forte,
tralalalalla tralallaleru
gli disse lei ridendo forte,
l’ultima tua prova sarà la morte.

E mentre il sangue lento usciva
e ormai cambiava il suo colore,
la vanità fredda gioiva,
un uomo s’era ucciso per il suo amore.

Fuori soffiava dolce il vento
tralalalalla tralallaleru
ma lei fu presa da sgomento
quando lo vide morir contento.

Morir contento e innamorato
quando a lei nulla era restato
non il suo amore non il suo bene
ma solo il sangue secco delle sue vene.

In questo brano vediamo che Dé André prende spunto,come in altre canzoni, da Baudelaire con l’immagine imperitura della femme fatal che usa l’uomo come un burattino perché ormai a fatto si che l’amore gli ottenebrasse la ragione fino a portarlo alla prova estrema, la morte, unica fuoriuscita dal morboso amore dell’indifeso uomo verso l’irraggiungibile insensibile donna.

Ma ancora una volta Dé André va oltre i suoi amati classici e inserisce quell’ umanità che rende tutto così vicino al mondo che ama rappresentare….infatti mentre in Baudlaire la donna rimane insensibele alla fine dell’uomo nella canzone la morte dell’uno coincide con lo sgomento dell’altra. Sgomento che nasce del sorriso dell’innamorato nel suo ultimo atto che incatena la donna nell’oblio e nella disperazione della solitudine dandogli quella fragilità tipica dell’essere umano.

Ho deciso di pubblicare un post su questa canzone perché mi ha sempre spaventato….ho sempre pensato che la mente fosse la nostra più forte risorsa nelle difficoltà della vita ma se l’amore può sovrastarla così facilmente cosa ci rimane oltre rassegnarsi al destino….comunque forse vivere un amore così grande vale tutta una vita.

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2 commenti

  1. Elena said,

    Incredibile…
    Questa canzone mi “perseguita”: ormai è un periodo che si ripresenta nella mia vita in maniere e forme molto diverse… anche con Google Reader per il tuo post!!
    Vabbè, ma De André fa sempre piacere… 🙂

  2. aladdin said,

    grande post, canzone stupenda!

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